Bevagna, piccolo centro situato ai piedi della collina dove sorge Montefalco, è circondata da una fertile pianura ricca di acque e coltivazioni già decantate dai poeti latini. L’antica cittadina, chiamata dai Romani Mevania, è circondata da una cinta muraria medievale interrotta da una serie di porte e aperture che ne permettono l’ingresso al centro dove spiccano per la notevole bellezza i caratteristici vicoli che si aprono sulla splendida piazza.
Un evento particolarmente rilevante per Bevagna è stato nel 220 a.C. la costruzione della Flaminia che ne ha favorito la prosperità e crescita economica e commerciale. Dopo la caduta dell’Impero Romano la città fu contesa fra Spoleto, Foligno (Trinci), l’Impero Germanico (Conti Coccorone), lo Stato Pontificio e Perugia (Baglioni).
Il borgo al tempo medievale venne diviso, per questioni amministrative, in quattro “guaite” chiamate così in ossequio delle antiche chiese: Sant’Angelo, San Pietro, San Giorgio e Santa Maria. Da questa divisione oggi trae ispirazione la manifestazione delle Gaite, che ogni anno a giugno ricostruisce, anche con gare, la vita quotidiana degli abitanti di Bevagna nel periodo tra il 1250 e il 1350.