AGROCLIM TECHNOLOGY



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AGROCLIM TECHNOLOGY
PROGETTO
Modello sperimentale integrato di precision farming (PF), variable rate technology (VRT) e decision support system (DSS) per la difesa sostenibile della vite in risposta alle estreme condizioni meteorologiche delle ultime annate agrarie - ACRONIMO: AGROCLIM TECHNOLOGY


Il cambiamento climatico è attualmente riconosciuto come una delle più serie sfide ambientali, sociali ed economiche che il mondo si trova ad affrontare. L’Europa ha registrato un riscaldamento di quasi 1°C durante il secolo scorso. Questa tendenza ha influito in modo significativo su molti sistemi fisici e biologici (acqua, habitat, salute), rendendoli molto differenti rispetto a quanto eravamo abituati ad osservare. In particolare, le condizioni climatiche sono sempre più variabili. Se le piogge e le nevicate sono aumentate in modo significativo nei Paesi alle latitudini più settentrionali, nell’Europa mediterranea le piogge sono diminuite considerevolmente e le siccità sono più frequenti con temperature diventate più estreme. Le perdite economiche dovute ad eventi climatici estremi sono aumentate considerevolmente negli ultimi decenni. L’agricoltura è tra i settori maggiormente esposti a causa della sua dipendenza dalle condizioni climatiche. In Europa i terreni agricoli, i boschi e le foreste coprono all’incirca il 90% della superficie dell’UE. La variabilità climatica di anno in anno rappresenta una delle principali cause della variabilità nella produzione agricola e dei relativi rischi della coltivazione. Il progetto AgroClim Technology si propone di sviluppare un modello integrato di tecnologie di ultima generazione per rispondere alle principali emergenze biotiche e abiotiche che colpiscono i vigneti regionali. In particolare si provvederà a sviluppare delle attrezzature ingrate con un software di gestione (DSS) per ridurre i danni da attacchi fitosanitari (1), da gelate tardive (2) e da ondate di calore estive (3) con conseguenti forti deficit produttivi per le colture. L’idea progettuale parte dall’utilizzo dei dati forniti dai bollettini fitosanitari regionali (in particolare per il controllo delle avversità su vite ed olivo) e dalla rete agrometeorologica territoriale per definire i dosaggi specifici delle molecole fitosanitarie da distribuire nei diversi vigneti, caratterizzati in aree omogenee (1). Il dosaggio del prodotto distribuito sarà differente da un vigneto sperimentale all’altro, in relazione alle differenti condizioni agrometeorologiche dei diversi siti di Montefalco, e all’interno di uno stesso vigneto, in relazione alle aree omogenee determinate tramite analisi satellitari e riscontri con rilievi da terra. L’integrazione dei sistemi di allert del trattamento, delle tecnologie di distribuzione e di registrazione dei dosaggi sarà completamente automatico e accessibile dal portale di gestione. Sfruttando l’emissione del bollettino di difesa regionale dell’olivo, e previa programmazione di una mappa di vigore satellitare di un appezzamento sperimentale, si provvederà anche a testare una gestione differenziata del trattamento dell’oliveto per ridurre al minimo l’impiego di prodotti fitosanitari e valutare l’efficacia di protezione e i residui di fitofarmaci sulle olive. Il software di gestione degli allert sarà in grado di recepire anche i dati provenienti dalla rete delle stazioni meteo territoriale e fornire con 48 h di anticipo il potenziale rischio di gelata in coincidenza con le fasi fenologiche più critiche della coltura (2). L’allert sarà funzionale all’installazione in sito (individuato dal software di gestione) di apposite attrezzature mobili di movimento aria capaci di effettuare un rimescolamento delle masse fredde stratificate che causano i danni da gelo. Con l’avvicinarsi dell’evento critico gli allert confermeranno l’evoluzione meteorologica avversa mentre il software di gestione garantirà l’avvenuta posizione in sito del sistema antigelo. In prossimità dello zero termico il software darà l’avvio al sistema antigelo che resterà attivo per tutto il periodo necessario affinchè non si formino stratificazioni di aria gelida in prossimità dei germogli sensibili. Il terzo evento estremo che il progetto intende contrastare è quello legato alle ondate di calore estive e ai relativi stress idrici che si possono generare per carenza delle riserve idriche dei suoli (3). In questo caso il software di gestione collegato con un DSS (decisional support system) che simula il bilancio idrico di una unità produttiva fornisce l’eventuale allarme di stress della coltura. Anche in questo caso l’allert verrà comunicato al tecnico responsabile della gestione colturale che dovrà solo supervisionare l’effettivo funzionamento del sistema irriguo a rateo variabile di soccorso. Le ali gocciolanti auto compensanti saranno realizzate in funzione di mappe di prescrizione determinate dall’analisi chimico fisica dei suoli e dalle immagini satellitari degli appezzamenti per definire l’effettivo serbatoio idrico delle diverse aree del suolo.




Progetto realizzato nell’ambito del PSR 2014-2020 della Regione dell’Umbria – Mis. 16.2 Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie